Politica e sindacato nei luoghi di lavoro, compiti e aspettative

Possiamo dire che il posto di lavoro, oggi, è il luogo principale dove maggiormente avviene il dibattito politico e sindacale.
Questo lo portiamo a testimonianza, in quanto operai e tutti i giorni che passiamo in fabbrica assistiamo a questi tipi di discussioni.
Come mai la fabbrica sì e le sezioni dei partiti no? Perché oggi la disaffezione verso il mondo o il fare politica è ormai un pensiero collaudato, in quanto, nel corso degli ultimi anni, i risultati e le promesse fatte, non sono mai arrivate e al contrario i diritti e le tutele dei lavoratori subiscono attacchi sempre maggiori tutt’ora oggi non arrivano, ad esempio ai tempi del Covid la cassa integrazione che molti stanno ancora attendendo.
Ovviamente, ci sono alcuni lavoratori che sono anche militanti di alcuni partiti, e questi, nei limiti delle loro esperienze e conoscenze, provano a fare capire ai colleghi l’importanza di rappresentarsi e avere una formazione politica, che faccia da guida e insegni ai lavoratori la strada e i mezzi per rivendicare e lottare per i propri diritti e miglioramenti  delle condizioni lavorative. Purtroppo, questo tipo di dibattito ha vita breve e nel giro di pochi minuti si conclude.
Diversamente accade quando, sul posto di lavoro, si parla del mondo sindacale. Nel dibattito sindacale il lavoratore nutre sempre un po’ di fiducia e speranza, anche se negli ultimi anni la propaganda fatta su l’inutilità del sindacato, la lotta antisindacale fatta dai datori di lavoro, con minacce di delocalizzazione conseguente perdita del proprio lavoro se entra il sindacato in azienda e i lavoratori rivendicano il loro diritto alla rappresentanza e dai vari governi hanno portato il lavoratore stesso a dire che il sindacato sia inutile e dannoso e che se hanno ottenuto miglioramenti è solo grazie alla generosità e magnanimità dei padroni. In più a quanto detto dobbiamo aggiungere gli errori degli ultimi  anni da parte dei sindacati. Nonostante tutte queste criticità il lavoratore sa benissimo che per avere un miglioramento salariale, un miglioramento sulla sicurezza sul posto di lavoro e intraprendere una contrattazione di secondo livello necessita di un aiuto da parte del sindacato e che la sua presenza stessa è fondamentale, salvo poi fare marcia indietro di fronte ai ricatti padronali , licenziamenti , delocalizzazioni ,a questo bisogna aggiungere quanto già detto ovvero chi considera in perfetta sintonia padronale un certo modello di politica e il sindacalismo non come opportunità ma un ostacolo da combattere . Noi operai sappiamo bene che il percorso è lungo e tortuoso, ma abbiamo anche constatato che nelle varie realtà territoriali ci sono sindacalisti preparati, ben formati e con la voglia di svolgere il proprio lavoro a pieno. In conclusione possiamo affermare che se le varie realtà sindacali riescono ad organizzarsi e intraprendere un percorso serio per la tutela completa e l’istruzione dei lavoratori con l’appoggio fondamentale della politica  potrebbe essere l’inizio di una serio piano di battaglie politiche volte al raggiungimento di una società democratica e socialista. Valerio Bennati segretario circolo Rifondazione Comunista Grosseto 

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