La ripartenza

Non si vive di sole analisi e riflessioni certo sono importanti ma alla fine occorre giungere alle conclusioni , sulle ultime vicende di PAP analisi e riflessioni si sono sprecate ma alla fine dei giochi la conclusione a mio parere non può essere che una , quell’esperienza ha fallito inutile sperare in una sua rinascita , in un cambiamento , occorre ripartire da noi abbiamo competenze passione e una militanza ancora radicata e capace , possiamo essere la forza trainante e non un carro al seguito , ripartiamo dalla nostra base per un vero rilancio, per la ripartenza della Rifondazione Comunista , per un partito più forte nel presente pronto ad essere forza motrice per le sfide future .

Dal 5 al 9 settembre la festa nazionale di Rifondazione Comunista.

Festa nazionale di Rifondazione, a Firenze, dal 5 al 9 settembre: Ribellarsi è giusto!

Pubblicato il 29 ago 2018

Festa di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea – Firenze

Casa del Popolo di Castello, Via Reginaldo Giuliani, 374- zona Careggi

Dal 5 al 9 settembre

ribellarsi è giusto

contro ingiustizie, povertà, guerra, razzismo

mercoledì 5 settembre

ore 21 Sinistra oltre le elezioni

con Tommaso Fattori, consigliere regionale Sì – Toscana a Sinistra; Tommaso Grassi, consigliere comunale Firenze Riparte a Sinistra; Rosa Rinaldi, segreteria nazionale Prc-Se; coordina Andrea Malpezzi Comitato Politico Nazionale PRC

Giovedì 6 settembre

Ore 18 spazio cinema proiezione del film YouTopia e incontro con il registaBerardo Carboni

ore 21 50 anni dopo: un ’68 alla rovescia? Come rovesciare il presente?

con Andrea Ferroni, portavoce nazionale Giovani Comunisti; Claudio Riccio, Sinistra Italiana; Iacopo Ghelli, Possibile; Francesca Fornario, Potere al popolo; Alberto Campailla, Arci; Alessio Bottalico, coordinatore nazionale Link- coordinamento universitario; Berardo Carboni (Diem25); Salvatore Cingari, Docente Universitario, Storia delle dottrine politiche.

Ore 22,30 proiezione del documentarioSenza chiedere permesso, memorie operaie del lungo ’68 italiano

Venerdì 7 settembre

ore 18 Pensioni, lavoro, reddito, fisco. L’autunno facciamolo caldo!

con Giuseppe De Marzo, coordinatore nazionale Rete dei Numeri pari; Luigi Pandolfi, giornalista economico; un lavoratore Bekaert, Roberta Fantozzi, responsabile nazionale economia e programma Prc-Se; Enrico Flamini, responsabile nazionale lavoro Prc-Se

ore 20,00 Ma che “cambiamento” è? La sinistra nell’Italia gialloverde

con Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-Se, Massimo Torelli (Altra Europa), Eleonora De Maio (DeMa), Ciccio Auletta (Rete delle Città in comune), Francesca Fornario (Potere al popolo)

ore 21,30 spazio cinema: proiezione film La trattativa e incontro conSabina Guzzanti

Sabato 8 settembre

ore 10,30 – partecipazione attiva e autofinanziamento 2013-2016, cinque anni vissuti pericolosamente. Racconti, idee, riflessioni, propostecon Marco Gelmini, tesoriere nazionale Prc-Se; Barbara Ferretti, avvocato; Bianca Trotta, commercialista.

ore 15,00 – A due anni dal sisma: politiche e pratiche nel terremoto di nessuno

Presentazione del libro: “sul fronte del sisma”. Un inchiesta militante sul post terremoto dell’Appennino centrale (206-2017)

Con Agnese Turchi- Gruppo di ricerca Emidio di Treviri; Marco Fars – Brigate di Solidarietà attiva

ore 16,30 – La Cultura e la scuola delle competenze

con Anna Fedeli FLC Nazionale; Lucio Russo fisico e divulgatore scientifico; Loredana Fraleone resp. Scuola Università Ricerca PRC

Ore 18,30 – Diritti e conflitti senza confini

con Sally Kane, responsabile nazionale immigrazione Cgil,; Eleonora Forenza, Europarlamentare GUE/NGL; Esponente Coalizione Internazionale Sans Papier e Migranti; Amalia Chiovaro, coordinatrice gruppo di lavoro Migranti per la Rete delle Città in Comune; Angelica Pesarini, Professoressa (NY Università di Firenze. Introduce e coordina Stefano Galieni (segreteria nazionale Prc-Se)

ore 21 – Karl Marx, 200 anni e non li dimostra. Rifondare il comunismo rifondare l’Europa

con Angelo D’Orsi, storico; Giovanni Mazzetti, economista; Eleonora Forenza, Europarlamentare GUE/NGL; Paolo Ferrero, Vicepresidente Sinistra Europea. Coordina Simona Maggiorelli, direttrice di Left

ore 23,00 – proiezione filmComunismo futuro con Franco Berardi Bifo, regia di Andrea Gopplero

domenica 9 settembre

ore 10 – costruire l’opposizione sociale, rafforzare Rifondazione Comunista, costruire una sinistra alternativa e popolare assemblea nazionale dei segretari e delle segretarie di circolo, provinciali, regionali del Prc-Se. Introduce Ezio Locatelli, responsabile nazionale organizzazione Prc-Se; conclude Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Se. Coordina Dimitrij Palagi, segretario provinciale Prc-Se Firenze

ore 18 – spazio cinema proiezione del film Sole, cuore, amore e incontro con il regista Daniele Vicari

ore 21 concerto Gang di Marino e Sandro Severini

Il servizio postale è un diritto .

Contributo Circolo S.Fiora R.Amarugi curato da Aldo Di Benedetto

COMUNICATO STAMPA
NON E’ PIù TEMPO DI PAGINATE SUI GIORNALI
Nel mese di dicembre 2017, con una prima penetrazione nel territorio dei comuni di Manciano, Pitigliano, Civitella Paganico, Castel’Azzara, Semproniano, Cinigiano, Campagnatico, Sorano, Roccastrada, Poste italiane introduceva nei nostri territori il regime dei giorni alterni per la consegna e la raccolta della corrispondenza. Da Settembre, il progetto rivoluzionario prenderà piede nei restanti comuni della provincia. Paradossalmente perderemo un altro servizio garantito e universale, che stando all’ordinamento giuridico europeo e alla nostra giurisprudenza prevede la consegna della posta: “..come minimo cinque giorni a settimana, salvo circostanze o condizioni geografiche eccezionali, valutate dalle autorità nazionali di regolamentazione..” La disciplina europea in materia è dettata dalla direttiva 97/67/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997 concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio. Il servizio postale è inquadrato all’interno dei servizi pubblici, ovvero quell’insieme di servizi essenziali (universali) per il godimento dei diritti fondamentali dell’individuo, riconosciuti a livello nazionale ed europeo. Principi così necessari al punto da essere preminenti anche rispetto alla redditività, ossia la possibilità di ricoprire i costi del servizio in capo alla società che lo gestisce. Non dimentichiamo anche una contraddizione di fondo: Poste Italiane è tutt’altro che un’azienda in perdita, fa utili milionari da due decenni, grazie proprio alla rete postale pubblica e alla fidelizzazione storica dell’utenza. Poste Spa, contraddicendo il dettato europeo, introduce i giorni alterni, e lo fa paradossalmente, in quanto ha il via libera dall’autorizzazione conferitagli dall’AGcom, la quale, a sua volta, agisce in forza della legge di stabilità del 2015 che prevede, sostanzialmente, un taglio di poche centinaia di milioni di euro di finanziamento pubblico per il servizio universale e un volgare giroconto compensatorio, l’introduzione dei giorni alterni. Questa legge è in netto contrasto con la direttiva europea in materia . Anche il Tar del Lazio è intervenuto sulla questione, ribadendo che quando le disposizioni nazionali non sono conformi al diritto europeo non hanno validità giuridica e non si applicano. Ricordiamo che sono numerose le pronunce del Giudice amministrativo che hanno ad esempio sancito l’illegittimità della chiusura e rimodulazione dell’orario di apertura degli uffici postali in determinati contesti, rurali e montani. La recente sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, 10 maggio 2017, n. 2140 nella quale i giudici amministrativi hanno accolto l’appello proposto da otto Comuni dell’Emilia-Romagna, ribadendo che il servizio postale universale deve essere garantito e che l’equilibrio economico non può essere elevato a parametro esclusivo per decidere; evidenziando inoltre che il confronto preliminare con gli Enti Locali interessati dalle proposte di razionalizzazione della rete postale non solo deve essere effettivo, ma anche considerato come obbligatorio da parte di Poste Italiane. Questa sentenza ridà speranza a tanti piccoli Comuni a cui viene riconosciuto il diritto di esistere e di garantire servizi ai propri cittadini. E’ intervenuta recentemente la legge n. 158/2017 contenente misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni. A questo punto serve l’intervento di una forte azione politica da parte delle amministrazioni locali per far rispettare i concetti esposti, e soprattutto per ottenere l’annullamento della delibera AGcom 3057157CONS che sta alla base del dilemma che viviamo. Fatti non parole.

Segretario provinciale Partito della Rifondazione Comunista Grosseto , Segretario circolo Partito della Rifondazione Comunista circolo Raniero Amarugi Grosseto viale Europa 65.

Maurizio Buzzani