Un parlamento diverso

UN PARLAMENTO DIVERSO
La riduzione del numero dei rappresentanti non determinerà solamente un Parlamento più piccolo con meno deputati e meno senatori, ma determinerà un Parlamento diverso con una percentuale maggiore di seggi ai partiti più grandi e la scomparsa di formazioni non omologate che, sebbene presenti ed attive nella società, già ora faticano a trovare posto nelle istituzioni rappresentative. E’ successo così nei comuni e nelle Regioni dove la riduzione dei consigli votata dai gruppi consiliari più grandi a finito per tagliare esclusivamente i seggi dei gruppi consiliari più piccoli. Sono un cultore della “biodiversità”, ma in politica la varietà delle opinioni e l’accesso alle istituzioni rappresentative anche alle minoranze non è un’opinione è il principio fondamentale di una democrazia inclusiva e non oligarchica.
E’ questo il tema centrale che si nasconde dietro la demagogia del “risparmio” o dell’”efficienza” e la Costituzione che dovrebbe essere la garanzia di tutti, diventa terreno di scontro di parte e la riduzione dei rappresentanti del Popolo viene usata come una clava per garantirsi posizioni di privilegio e per ridurre a più miti consigli le minoranze interne. Salvatore Allocca circolo PRC Grosseto