La paura della destra

Non è la destra a fare paura al sistema ne a quella parte di sinistra che oramai si autodefinisce tale ma che oramai è lontana da ogni genere di sinistra anche quella socialdemocratica che con buona parte della destra da diversi anni va a braccetto ma ne agita lo spauracchio quando si avvicinano le elezioni aiutata in questo anche da quella parte di stampa finto progressista e definita di sinistra. No non è così da una parte la narrazione dall’altra la realtà e quest’ultima dimostra chiaramente che la paura lor signori l’hanno della sinistra quella vera e autentica che guarda ai bisogni e alle necessità reali delle persone e non mette in campo servi sciocchi a disposizione di banche, Confindustria e finanza. Ecco spiegata la ragione per cui ci hanno martellato fino allo sfinimento dell’aumento dei seggi dell’estrema destra nel parlamento francese nello stesso tempo poco o niente è stato detto del successo della sinistra francese vera vincitrice delle elezioni politiche, poco o niente è stato detto della vittoria schiacciante del Siin Fein partito repubblicano e membro della sinistra europea e poco o niente è stato detto sulla storica vittoria della sinistra nella destrissima Colombia; siamo davanti a una narrazione che tenta in ogni modo di mistificare e stravolgere la percezione della realtà da parte delle persone motivo per cui si parla in ogni dove della destra che avanza ma quando ad avanzare è quella sinistra si tace , meglio evitare che qualcuno capisca la strumentalizzazione del pericolo destroide che è reale per la nazione e che qualcuno usa però faziosamente per conservare consensi che meriterebbe di perdere.

Bonus di 200€ , un bluff in salsa governativa.

Nel mese di luglio circa 35 milioni di cittadini e cittadine riceveranno un bonus una tantum di 200€, si tratta secondo la narrazione governativa di una misura per fare fronte alle maggiori spese sostenute dalle persone a causa soprattutto degli aumenti delle bollette energetiche ma che dimostra con ogni evidenza di essere l’ennesimo tentativo maldestro di zittire momentaneamente il malcontento; nessuna volontà invece da parte del governo di mettere in atto misure strutturali e durature di sostegno al reddito secondo un principio che dovrebbe essere imposto dalla logica ma soprattutto dalla costituzione repubblicana che è quello della progressività evidentemente però per il governo un pensionato al minimo e chi percepisce un reddito di oltre 30 mila € hanno gli stessi bisogni, che serva forse qualche ripetizione in materia di costituzione ai membri del governo? Noi siamo convinti che la realtà sia ben diversa. Dietro questo bonus ci sono poi clausole che sanno di vera aggiunta della beffa al danno, non ne avranno diritto ad esempio chi oltre al proprio reddito risulti titolare di indennità di accompagnamento o assegno di invalidità ci viene da pensare a chi percepisce un assegno di invalidità a causa di un grave infortunio sul lavoro o a causa di una malattia professionale,  escludere tali soggetti,  addirittura essere considerati quasi alla stregua di privilegiati , non stiamo sfiorando l’assurdo siamo ben oltre e chissà se sono al corrente i nostri governanti che quelle entrate sono impiegate spesso per cure ed assistenza? La risposta pare fin troppo facile ed è no Nemmeno ce ne fosse stato bisogno il governo Draghi dimostra tutta la propria incapacità di farsi carico delle esigenze e dei bisogni delle classi lavoratrici,lo scollamento dal paese reale risulta ogni giorno sempre più evidente e irreparabile; risulta però alquanto prono e servile alle logiche ed esigenze del profitto e del mercato al quale grazie al ddl concorrenza si tenta di regalare sempre maggiori fette di potere. Noi di Rifondazione Comunista saremo permanentemente attivi e presenti sui territori con iniziative che avranno lo scopo di sensibilizzare e portare avanti misure alternative strutturali che tengano veramente in considerazione la situazione reale ambientale,economica e sociale del paese. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto 

Boicottare centri commerciali e supermercati aperti il primo maggio

Il circolo di Grosseto di Rifondazione Comunista si oppone alle aperture straordinarie dei centri commerciali nella giornata del primo maggio

Anche domani Primo Maggio ci saranno centri commerciali e supermercati aperti grazie alla norma iperliberista votata da centrodestra e PD ai tempi del governo Monti.
Una vergognosa legge sul commercio che Lega e M5S avevano promesso di abolire ma che dopo 5 anni è ancora lì nonostante le proteste sindacali.
Questa liberalizzazione selvaggia che non c’è in altri paesi dell’UE ha consentito l’ipersfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori della grande distribuzione, ma anche una concorrenza sleale nei confronti del piccolo commercio e degli esercizi di vicinato.
Purtroppo oggi lavoratrici e lavoratori sono molto ricattabili e tutti sanno che sono costretti a lavorare oltre l’orario contrattuale e a rinunciare a giorni di riposo.
Come ha confermato una recente sentenza della Corte di Cassazione il datore di lavoro non può obbligare un dipendente a lavorare in un giorno festivo, anche se è infrasettimanale. Però senza più articolo 18 e con i contratti precari lavoratrici e lavoratori si trovano spesso indifesi e senza nessuna tutela e costretti a subire in silenzio e nella completa indifferenza i ricatti e le angherie da parte delle catene,a farne le spese sono sovente lavoratori che svolgono attività sindacale, spesso licenziati con le motivazioni più assurde. Il circolo di Grosseto Di Rifondazione Comunista invita pertanto i cittadini a boicottare tutti i centri commerciali e supermercati aperti nella giornata del primo Maggio. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto, Giovani Comunisti/e Grosseto

La fuga di un sindaco.

Il 25 aprile giornata della liberazione dal nazifascismo dovrebbe essere caratterizzata da un senso di comune appartenenza e dal rispetto e dalla gratitudine verso chi sacrificò la propria vita per la libertà delle generazioni di allora e soprattutto delle generazioni future; mai pero più di oggi il condizionale rischia di essere d’obbligo, dove sta il senso delle istituzioni e del rispetto della carica che ricopre del sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna? che nascondendosi dietro il paravento di improcrastinabili impegni si è a una certa dileguato dalla piazza, quella stessa piazza che lui stesso anche se forse a malincuore vorremmo ricordargli ne è rappresentante . Non sarà invece che dopo gli interventi che si sono succeduti consapevole del fatto che il suo intervento fosse in netta contrapposizione e preso anche dalla paura di non sapere reggere davanti a un confronto ha preferito abbandonare? In questo caso tra la risposta certa e il dubbio preferiamo rimanere nel dubbio, nessun dubbio invece per quanto riguarda il rispetto delle istituzioni, della memoria dei partigiani,dei caduti e del suo stesso ruolo da parte del sindaco, assolutamente non pervenuto. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

Consumo di suolo e centri commerciali è ora di darci un taglio

La maggioranza comunale approva la proposta di ampliamento dei centri commerciali si parla esattamente di ulteriori 10.000 mq in più per il centro commerciale Maremà e di altri 5000 mq per Aurelia antica un ulteriore consumo di suolo, cementificazione e speculazione edilizia di cui francamente non se ne sente la necessità. Il tutto con buona pace di chi ancora attende una risposta concreta alle richieste di rivalutazione del centro storico e una tutela delle attività ad esso collegate, ci troviamo invece di fronte a una politica alquanto contraddittoria che da una parte tende la mano a chi chiede maggiori attenzioni e tutele causate dalla sempre maggiore difficoltà di tenere testa alla concorrenza agguerrita e non sempre esattamente leale della grande distribuzione organizzata e dall’altra mette in atto quello che sa di definitivo colpo di grazia. Ribadiamo perciò la nostra assoluta contrarietà ad ogni ipotesi di ampliamento dei centri commerciali già esistenti così come ad ogni ipotesi di nuove attività commerciali legate alla grande distribuzione organizzata di cui la nostra città non ha assolutamente bisogno riteniamo anzi che ne sia già abbondantemente satura, così come altrettanto esprimiamo un no secco ad ulteriore consumo di suolo e nuova cementificazione. Siamo invece a chiare lettere favorevoli a una politica di valorizzazione e rilancio del centro storico che porti a sfruttarne al massimo le potenzialità facendolo tornare ad essere il cuore pulsante sociale e culturale di Grosseto; al momento la strada imboccata ci sembra molto diversa ci auguriamo un inversione di marcia. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE DELLA RSA PIZZETTI

Sono tredici le lavoratrici e i lavoratori impiegati a vario titolo nelle quattro cooperative appaltanti operanti all’interno della RSA Pizzetti sulla quale è oramai definitivamente calato il sipario a ritrovarsi a fare i conti con la perdita del proprio posto di lavoro e ad affrontare il dramma della disoccupazione, persone con mutui sulle spalle o vicine alla pensione per le quali potrebbe essere difficile trovare un nuovo lavoro che permetta di arrivare a quel traguardo o la situazione di una dipendente con figlio a carico per la quale quel lavoro era l’unica fonte di sostentamento. Ad essere riassorbiti nella RSA di via Genova saranno soltanto OSS e personale infermieristico da segnalare però il fatto che i contratti a tempo indeterminato si sono trasformati in semestrali e così anche  questi ultimi lavoratrici e lavoratori si trovano a fare i conti con una situazione occupazionale meno tragica ma che non possiamo certo definire rosea . Come Rifondazione Comunista chiediamo ai Sindacati CGIL, COBAS USB in primis di attivarsi affinché ogni posto di lavoro non vada perduto , deve essere assolutamente evitata la creazione di lavoratori di serie A e di serie B , da varie fonti di informazione siamo a conoscenza di nove cooperative pronte ad assumere il personale rimasto tagliato fuori che altro non aspetta che una risposta che dia certezze per il proprio futuro che per molti rischia di tingersi di molto scuro; Rifondazione Comunista darà il pieno sostegno  alle azioni che i lavoratori vorranno portare avanti in difesa della loro occupazione .Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Rifondazione Comunista Circolo di Grosseto.

No alla doppia prova scritta.

Il futuro tra mille insidie ?
I nostri ragazzi non se lo meritano



Rifondazione comunista esprime solidarietà agli studenti che hanno manifestato venerdì 4 febbraio contro la legge che inserisce la doppia prova scritta, quindi aumentando il livello di difficoltà, nell’ esame di maturità.

La manifestazione degli studenti, svoltasi al velodromo, è stata una dimostrazione totalmente pacifica e il nostro partito ne condivide le ragioni in toto.
Il governo non ha tenuto minimamente in considerazione la profondità del disagio giovanile iniziato durante il lockdown, con le paure e le angosce della pandemia ed una didattica a distanza poco efficace per quanto riguarda l’apprendimento.
Inoltre non è stato considerato il cambio repentino degli stili di vita durante la pandemia, anche a causa delle misure restrittive.
Tutte queste ragioni ci spingono a solidarizzare con i nostri ragazzi contro questo inutile aumento della difficoltà nel sostenere gli esami

Rifondazione comunista circolo di
Grosseto

Continuano mostra e raccolta firme.

Vogliamo comunicare ai cittadini che la mostra fotografica sulla storia di Rifondazione Comunista a Grosseto e nella provincia dalla fondazione a giorni nostri inizialmente prevista fino a giovedì 6 gennaio si protrarrà fino a domenica 30 gennaio. Durante tutto il periodo della mostra è possibile firmare a sostegno delle campagne di Rifondazione Comunista contro aumenti indiscriminati delle bollette energetiche, luce e gas. La favola o meglio la bugia della liberalizzazione del mercato e della concorrenza che avrebbe abbassato i costi sostenuti sia da privati cittadini ma anche piccole e medie aziende ha dimostrato oramai da tempo di essere tale e proprio in quest’ottica di falsità molti di noi dovranno sobbarcarsi aumenti anche ben oltre i 1000 € annui , aumenti dovuti in gran parte alle fluttuazioni del mercato che i fornitori dei servizi energetici scaricheranno senza troppi complimenti sugli utenti finali. Noi di Rifondazione Comunista chiediamo e vogliamo che il settore energetico torni ad essere sotto il controllo pubblico e pertanto esente da speculazione e interessi privatistici assolutamente lontani dall’interesse collettivo. Siamo di fronte anche al rischio concreto del ritorno alla Legge Fornero che impedirà nella migliore delle ipotesi di andare in pensione non prima dei 67 anni e che ne costringerà molti altri a trattenersi a lavoro anche oltre i 70 anni,una vera e propria ignominia. Rifondazione Comunista propone invece pensione a 60 anni di età o 40 anni di contributi per gli uomini e 55anni di età o 35 anni di contributi per le donne. Chi volesse contribuire alle nostre campagne può venire a firmare presso la nostra sede in viale Europa 63/65 Grosseto tutti i giorni orario 9/13-15/19:30, le firme raccolte su tutto il territorio nazionale saranno consegnate ai prefetti e inviate al governo. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto.