Un primo bilancio…

Se al momento per fare un primo bilancio dell’attività amministrativa della giunta comunale guidata dal sindaco Vivarelli Colonna i tempi non sono ancora sufficientemente maturi riteniamo invece di avere tutti gli elementi per fare un primo bilancio riguardo all’attività politico istituzionale. Partiamo dalla nomina del presidente del consiglio comunale per la quale il sindaco in totale disprezzo dei regolamenti comunali minacciava impaurito forse di ricevere qualche amara sorpresa da parte di qualcuno dei suoi messo alla porta senza tanti complimenti , tutto questo per una triste logica spartitoria che tiene conto molto o forse solo del peso politico e poco o niente di capacità e competenze; ci preme anche ricordare che il giuramento di fedeltà alla costituzione nata dalla resistenza e antifascista non è semplice formalità ci viene il dubbio però che quel giuramento il sindaco e alcuni dei suoi lo prendano con poco rispetto e serietà visto che già nella passata legislatura composta dalla stessa maggioranza era stato portato in consiglio comunale Gino Tornusciolo colui che fece tappezzare la città di manifesti con su scritto Grosseto non è antifascista , sembrerebbe almeno fortunatamente saltata l’ipotesi di ritrovarsi nuovamente in consiglio un esponente del gruppo neofascista CasaPound coloro che si definiscono fascisti del terzo millennio. La sorpresa arriva poi con la nomina dell’assessore Angela Amante ritratta a braccetto durante l’inaugurazione della sede grossetana di CasaPound con il leader nazionale Di Stefano e appunto Tornusciolo; la stessa Amante ha subito provveduto nel tentativo di metterci una pezza dicendo che era stata semplicemente invitata e di non avere nessun legame con quella organizzazione; a noi tuttavia sembra poco credibile qualcuno possa intervenire a simili iniziative se non ha niente da condividere. In breve abbiamo un sindaco che minaccia di calpestare i regolamenti comunali per fare gli interessi suoi e della sua litigiosa maggioranza,giura sulla costituzione antifascista ma nomina assessore qualcuno dalle sospette simpatie fascistoidi che della costituzione ne farebbero volentieri carta straccia. Bilancio politico istituzionale decisamente bocciato, per il resto staremo a vedere ma se il buongiorno si vede dal mattino… Le opposizioni quelle vere e non certo quelle di facciata che si fanno acquisire con un posto da vice presidente avranno un bel da fare. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

L’assalto alla CGIL è un attacco ai lavoratori tutti

L’assalto alla sede nazionale della CGIL avvenuto sabato 9 ottobre ad opera di estremisti di destra o più precisamente fascisti rappresenta un fatto di una gravità inaudita che deve essere condannato senza se e senza ma, così come devono condannati gli autori del folle gesto tra i quali figurano i due principali esponenti nazionale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino così come devono essere condannate le posizioni ambigue e peraltro prevedibili di Lega e Fratelli d’Italia. Da parte nostra ci sentiamo di dire che non è più il momento di perdere tempo e sciogliere immediatamente qualsiasi partito o organizzazione di stampo fascista era ora in realtà di averlo già fatto ,ci auguriamo comunque che venga posto rimedio nei tempi più brevi possibili; troppo spesso abbiamo sentito parlare dei gruppi neofascisti quasi come fossero poco più che folklore, mai analisi fu più errata e la pericolosità degli stessi sottovalutata, la realtà al contrario ci dice che stanno invece prendendo sempre più forza e sempre con maggiore frequenza gli organismi del potere padronale se ne servono in difesa dei loro interessi e contro i lavoratori e le organizzazioni sindacali . Erano estremisti fascisti quelli che hanno attaccato i lavoratori della logistica in sciopero , erano e sono estremisti fascisti quelli che hanno devastato la sede nazionale della CGIL. Vogliamo ancora vedere lavoratori assaliti e persino uccisi come Adil solo perché volevano fare valere i propri diritti , vogliamo ancora parlare di lavoratori uccisi per l’aumento della produzione dell’8% come è stato accertato per Luana D’Orazio e chissà quanti altri in altre realtà avranno subìto una sorte simile, oppure vogliamo vedere altre sedi sindacali assalite prima che si ponga rimedio una volta per tutte? Ci aspettiamo una presa di posizione netta e unitaria che risolva il problema alla radice. Il circolo di Rifondazione Comunista di Grosseto partecipare alla manifestazione unitaria indetta dai sindacati CGIL CISL UIL sabato 16 a Roma ,ci saremo perché se attaccano un organizzazione sindacale sono tutti i lavoratori ad essere attaccati ,ci saremo perché è ora di dire basta una volta per tutte e di chiudere con questa destra squadrista , fascista e picchiatrice. Con la CGIL , con i lavoratori , contro la destra e i fascismi. Circolo Rifondazione Comunista Grosseto.

Una città aperta al futuro

Luciano Bianciardi del quale ci sentiamo orgogliosamente suoi concittadini e di cui vorremmo portare avanti con estrema umiltà le proprie idee e la propria cultura parlava di città aperta al vento e ai forestieri, noi ci riconosciamo in pieno in queste parole che sentiamo nostre , le sentiamo parte integrante del nostro modus operandi di fare ed intendere la politica e l’amministrazione della città; sono quelle parole tra le quali troviamo appieno il modo in cui noi di Rifondazione Comunista stiamo dentro la lista Grosseto città aperta. Una città aperta al progresso e all’innovazione a partire da quelli che saranno i protagonisti della vita cittadina di domani ovvero i bambini , per essi chiediamo servizi educativi pubblici e di qualità ben consapevoli del fatto che un bambino fatto crescere in un ambiente a propria misura con un percorso educativo in grado di accompagnarlo al meglio durante tutto il proprio percorso di crescita lascierà in dote alla società un adulto rispettoso e responsabile in ogni ambito del vivere la comunità . Lo stesso vento dell’innovazione che vorremmo portare anche nella questione del diritto all’abitare e nella gestione dell’emergenza abitativa problema di cui anche Grosseto non è esente attraverso politiche mirate di recupero del patrimonio immobiliare pubblico sia attraverso politiche sociali e fiscali mirate e rivolte a quei soggetti per i quali può essere difficoltoso potere offrire garanzie per un mutuo o un affitto , basti pensare a quanti a causa della crisi portata dalla pandemia purtroppo ancora in corso sono andati a ingrossare le fila della disoccupazione, dell’emarginazione e della povertà. Una città aperta al vento del rinnovamento non solo per quanto riguarda la medesima ma anche e soprattutto per le proprie frazioni non più da intendersi come semplici appendici urbane, quartieri dormitorio o periferie distaccate ma organi primari e trainanti di quello che potremmo definire il motore urbano che per non bloccarsi necessita che ogni sua parte giri in maniera perfettamente sincrona, ogni frazione deve essere valorizzata secondo le proprie caratteristiche e peculiarità Batignano ,Istia d’Ombrone e Montepescali come centri legati alla storia medioevale ,Roselle per i ruderi e la cultura etrusca , Braccagni come centro principale di un distretto agroalimentare di qualità . Una città finalmente aperta al vento dell’alternativa e fuori definitivamente dall’alternanza della mediocrità. Viviamo nel presente con le radici piantate nel futuro è quello che vogliamo non solo per noi stessi , lo vogliamo e chiediamo per Grosseto e per le sue frazioni . I candidati di Rifondazione Comunista per la lista Grosseto città aperta a sostegno di Leonardo Culicchi sindaco. Maria Rosa Siciliano, Valerio Bennati , Angelo Filippone.

Perché Grosseto città aperta…

Perché Grosseto città aperta? Perché vogliamo una città aperta ed inclusiva che non lascia indietro chi è in difficoltà, perché vogliamo una città aperta al turismo e a investimenti che producano lavoro buono e stabile, perché vogliamo una città aperta alla partecipazione attiva dei cittadini nell’amministrazione .32 persone che vanno dall’operaio al medico passando per il funzionario statale , l’avvocato , la casalinga , l’attore ,il pensionato e mi scuso per le categorie che sicuramente ho dimenticato , circa 50 anni di differenza tra il più giovane e il più anziano, persone con storie ed esperienze per alcune molto diverse per altre molto più simili con le quali ho condiviso in passato militanza nel mio partito e che adesso ritrovo in questa avventura.; persone che rappresentano pressoché ogni strato della società civile e accomunate da un unico senso comune , un unico obbiettivo proporre e lavorare sodo per il cambiamento della nostra città e delle sue frazioni che davvero meritano competenza, innovazione e lungimiranza.

Elezioni amministrative Grosseto 2021 ,la scelta di Rifondazione Comunista

Poiche riteniamo che la nostra città necessiti di un serio cambio di passo dal punto di vista sociale ,economico e partecipativo ;in vista delle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale della città di Grosseto ci siamo prontamente attivati elaborando una serie di proposte per il governo della città che secondo noi possono andare a migliorare in modo significativo la qualità della vita degli abitanti di Grosseto e delle sue frazioni ; proposte che riguardano: emergenza abitativa, riqualificazione delle frazioni e rilancio di forme attive di partecipazione popolare; abbiamo portato tutto questo all’attenzione delle forze politiche che si riconoscono nei valori della democrazia e dell’antifascismo secondo i dettami costituzionali sia di varie associazioni e sindacati trovando nella pressoché totalità dei casi apprezzamento e condivisione. Siamo però un partito politico che non vuole soltanto limitarsi a teorizzare ma vogliamo concretamente che ciò che proponiamo alla cittadinanza abbia concrete possibilità di essere realizzato; riteniamo pertanto che la scelta migliore per raggiungere i nostri obbiettivi sia la lista Grosseto Città Aperta in appoggio al candidato sindaco Leonardo Culicchi alla quale abbiamo deciso di aderire con nostri candidati . Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

Sosteniamo Cuba e la sua rivoluzione socialista

A partire da lunedì e nei giorni e orari di apertura sarà attivo
presso il nostro circolo/federazione un punto raccolta di materiale per Cuba , chi volesse collaborare può portare lì quanto riesce a reperire Lista farmaci:
Servono antibiotici, antivirali, antistaminici, voltaren crema, pasticche, aspirina, tachipirina in gocce o pasticche, pasta fissan, nurofen, sciroppi per la tosse, guanti lattice monouso, siringhe. O farmaci simili

Incontro tra Rifondazione Comunista e il candidato sindaco Leonardo Culicchi.

Si è svolto in data 08/07/21 un primo incontro tra una delegazione di Rifondazione Comunista , una delegazione
del Partito Democratico ed il candidato Sindaco Leonardo Culicchi. Come più volte segnalato Rifondazione
ha ribadito la propria intenzione di legare qualsiasi decisione in merito ad un eventuale accordo elettorale
in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale di Grosseto, alla condivisione di precisi punti
programmatici in ordine a tre questioni che il PRC ritiene fondamentali per la città: il rilancio di politiche
abitative in grado di rispondere alla necessità di garantire a tutti il diritto all’abitare, una nuova attenzione
alle frazioni ed ai processi partecipativi delle comunità residenti, la gestione diretta del sistema educativo
della prima infanzia. Il Prc ritiene che la tornata elettorale non possa essere attraversata senza uno sforzo
reale per affrontare questioni che attengono alla qualità della vita dei cittadini, alla garanzia di diritti
fondamentali, alla costruzione di una comunità coesa ed armonicamente inserita nel proprio territorio. Pur
senza scendere nei necessari e decisivi dettagli abbiamo potuto constatare una condivisione della centralità
dei temi sollevati ed una disponibilità a proseguire il confronto. Rifondazione lo farà con rigore senza porre
alcuna questione relativa agli assetti, nell’esclusiva volontà di svolgere il proprio ruolo nell’esclusivo
interesse dei cittadini.

Cosa sta succedendo in città?

È questo quello che viene da chiedersi alla luce di recenti fatti che hanno visto protagonisti loro malgrado persone straniere relegate sempre loro malgrado ai margini della società e sottoposti a zelanti controlli da parte di agenti di polizia municipale in un caso mentre nell’altro un gruppo di quattro persone in borghese tenta di cacciare due persone africane dal parcheggio del supermercato coop di via Inghilterra; quello che potremmo forse pensare essere il capo dei quattro secondo quanto riferitoci da una nostra iscritta si è dapprima qualificato come giornalista del Secolo d’Italia e fascista poi come pubblico ufficiale, non è dato sapere però di quale corpo o istituzione il signore e i suoi accompagnatori facciano parte, vale però la pena ricordare che ricopre un incarico da pubblico ufficiale ha prestato un giuramento solenne alla costituzione repubblicana e dichiararsi fascista nel pieno delle sue funzioni rappresenta un tradimento verso quel giuramento



Ma veniamo ai protagonisti o meglio vittime delle vicende, la loro colpa? Vendere piccoli oggetti calze , accendini, fazzoletti,ombrelli per tentare di sbarcare il lunario e magari per racimolare qualche somma di denaro da inviare alle famiglie di origine e molto probabilmente anche per non cadere nella rete di attività ben più illegali in primis lo spaccio di stupefacenti o anche dedicarsi a furti o attività illecite. Sappiamo benissimo che commerciare senza le dovute autorizzazioni possa essere dannoso ed è altrettanto illegale ma cara giunta comunale, assessore alla sicurezza e compagnia cantando non è certo mettendo in atto sceneggiate sproporzionate che hanno come massimo risultato il sequestro di qualche pacchetto di fazzoletti qualcosa che sa di montagna che partorisce il topolino. Non dovrebbe poi sfuggire che la sicurezza, il decoro urbano non si ottengono solo attraverso controlli e repressione dell’illegalità che ovviamente quando c’è deve essere contrastata ,il miglioramento della sicurezza passa però per prima attraverso le condizioni economiche e di vita delle persone, chi ha condizioni di vita dignitose ed è ben inserito nel contesto socio economico sarà per forza meno portato a commettere illeciti e con questo non vogliamo dare lezioni ma solo qualche piccolo consiglio. Perciò invece di lanciarvi in queste sceneggiate allo stesso modo vi consigliamo non di limitarvi a reprimere ma al contrario di tentare di migliorare le condizioni di vita di quelle persone perché forse vi sfugge ma se a quella persona a cui viene sequestrata la mercanzia che gli permette di tirare avanti non vengono offerte alternative alla prima occasione tornerà a fare quello o qualcosa di più grave. E allora se proprio vogliamo promuovere la legalità perché non concedere una licenza di commercio ambulante a queste persone in modo da poter svolgere la loro attività in tutta tranquillità e contribuendo a una città davvero più sicura e accogliente perché vogliamo ribadire non può esserci sicurezza per le strade se per molti manca la sicurezza economica e sociale. In breve meno sceneggiate, meno propaganda e più fatti nella giusta direzione constatiamo però che la direzione sia completamente errata e senza nessuna volontà di invertirla. Anzi a dimostrazione di tutto questo la denuncia che la polizia municipale intende fare nei confronti dei cittadini intervenuti nel primo caso avvenuto.