La paura della destra

Non è la destra a fare paura al sistema ne a quella parte di sinistra che oramai si autodefinisce tale ma che oramai è lontana da ogni genere di sinistra anche quella socialdemocratica che con buona parte della destra da diversi anni va a braccetto ma ne agita lo spauracchio quando si avvicinano le elezioni aiutata in questo anche da quella parte di stampa finto progressista e definita di sinistra. No non è così da una parte la narrazione dall’altra la realtà e quest’ultima dimostra chiaramente che la paura lor signori l’hanno della sinistra quella vera e autentica che guarda ai bisogni e alle necessità reali delle persone e non mette in campo servi sciocchi a disposizione di banche, Confindustria e finanza. Ecco spiegata la ragione per cui ci hanno martellato fino allo sfinimento dell’aumento dei seggi dell’estrema destra nel parlamento francese nello stesso tempo poco o niente è stato detto del successo della sinistra francese vera vincitrice delle elezioni politiche, poco o niente è stato detto della vittoria schiacciante del Siin Fein partito repubblicano e membro della sinistra europea e poco o niente è stato detto sulla storica vittoria della sinistra nella destrissima Colombia; siamo davanti a una narrazione che tenta in ogni modo di mistificare e stravolgere la percezione della realtà da parte delle persone motivo per cui si parla in ogni dove della destra che avanza ma quando ad avanzare è quella sinistra si tace , meglio evitare che qualcuno capisca la strumentalizzazione del pericolo destroide che è reale per la nazione e che qualcuno usa però faziosamente per conservare consensi che meriterebbe di perdere.

Boicottare centri commerciali e supermercati aperti il primo maggio

Il circolo di Grosseto di Rifondazione Comunista si oppone alle aperture straordinarie dei centri commerciali nella giornata del primo maggio

Anche domani Primo Maggio ci saranno centri commerciali e supermercati aperti grazie alla norma iperliberista votata da centrodestra e PD ai tempi del governo Monti.
Una vergognosa legge sul commercio che Lega e M5S avevano promesso di abolire ma che dopo 5 anni è ancora lì nonostante le proteste sindacali.
Questa liberalizzazione selvaggia che non c’è in altri paesi dell’UE ha consentito l’ipersfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori della grande distribuzione, ma anche una concorrenza sleale nei confronti del piccolo commercio e degli esercizi di vicinato.
Purtroppo oggi lavoratrici e lavoratori sono molto ricattabili e tutti sanno che sono costretti a lavorare oltre l’orario contrattuale e a rinunciare a giorni di riposo.
Come ha confermato una recente sentenza della Corte di Cassazione il datore di lavoro non può obbligare un dipendente a lavorare in un giorno festivo, anche se è infrasettimanale. Però senza più articolo 18 e con i contratti precari lavoratrici e lavoratori si trovano spesso indifesi e senza nessuna tutela e costretti a subire in silenzio e nella completa indifferenza i ricatti e le angherie da parte delle catene,a farne le spese sono sovente lavoratori che svolgono attività sindacale, spesso licenziati con le motivazioni più assurde. Il circolo di Grosseto Di Rifondazione Comunista invita pertanto i cittadini a boicottare tutti i centri commerciali e supermercati aperti nella giornata del primo Maggio. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto, Giovani Comunisti/e Grosseto

Consumo di suolo e centri commerciali è ora di darci un taglio

La maggioranza comunale approva la proposta di ampliamento dei centri commerciali si parla esattamente di ulteriori 10.000 mq in più per il centro commerciale Maremà e di altri 5000 mq per Aurelia antica un ulteriore consumo di suolo, cementificazione e speculazione edilizia di cui francamente non se ne sente la necessità. Il tutto con buona pace di chi ancora attende una risposta concreta alle richieste di rivalutazione del centro storico e una tutela delle attività ad esso collegate, ci troviamo invece di fronte a una politica alquanto contraddittoria che da una parte tende la mano a chi chiede maggiori attenzioni e tutele causate dalla sempre maggiore difficoltà di tenere testa alla concorrenza agguerrita e non sempre esattamente leale della grande distribuzione organizzata e dall’altra mette in atto quello che sa di definitivo colpo di grazia. Ribadiamo perciò la nostra assoluta contrarietà ad ogni ipotesi di ampliamento dei centri commerciali già esistenti così come ad ogni ipotesi di nuove attività commerciali legate alla grande distribuzione organizzata di cui la nostra città non ha assolutamente bisogno riteniamo anzi che ne sia già abbondantemente satura, così come altrettanto esprimiamo un no secco ad ulteriore consumo di suolo e nuova cementificazione. Siamo invece a chiare lettere favorevoli a una politica di valorizzazione e rilancio del centro storico che porti a sfruttarne al massimo le potenzialità facendolo tornare ad essere il cuore pulsante sociale e culturale di Grosseto; al momento la strada imboccata ci sembra molto diversa ci auguriamo un inversione di marcia. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE DELLA RSA PIZZETTI

Sono tredici le lavoratrici e i lavoratori impiegati a vario titolo nelle quattro cooperative appaltanti operanti all’interno della RSA Pizzetti sulla quale è oramai definitivamente calato il sipario a ritrovarsi a fare i conti con la perdita del proprio posto di lavoro e ad affrontare il dramma della disoccupazione, persone con mutui sulle spalle o vicine alla pensione per le quali potrebbe essere difficile trovare un nuovo lavoro che permetta di arrivare a quel traguardo o la situazione di una dipendente con figlio a carico per la quale quel lavoro era l’unica fonte di sostentamento. Ad essere riassorbiti nella RSA di via Genova saranno soltanto OSS e personale infermieristico da segnalare però il fatto che i contratti a tempo indeterminato si sono trasformati in semestrali e così anche  questi ultimi lavoratrici e lavoratori si trovano a fare i conti con una situazione occupazionale meno tragica ma che non possiamo certo definire rosea . Come Rifondazione Comunista chiediamo ai Sindacati CGIL, COBAS USB in primis di attivarsi affinché ogni posto di lavoro non vada perduto , deve essere assolutamente evitata la creazione di lavoratori di serie A e di serie B , da varie fonti di informazione siamo a conoscenza di nove cooperative pronte ad assumere il personale rimasto tagliato fuori che altro non aspetta che una risposta che dia certezze per il proprio futuro che per molti rischia di tingersi di molto scuro; Rifondazione Comunista darà il pieno sostegno  alle azioni che i lavoratori vorranno portare avanti in difesa della loro occupazione .Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Rifondazione Comunista Circolo di Grosseto.

No alla doppia prova scritta.

Il futuro tra mille insidie ?
I nostri ragazzi non se lo meritano



Rifondazione comunista esprime solidarietà agli studenti che hanno manifestato venerdì 4 febbraio contro la legge che inserisce la doppia prova scritta, quindi aumentando il livello di difficoltà, nell’ esame di maturità.

La manifestazione degli studenti, svoltasi al velodromo, è stata una dimostrazione totalmente pacifica e il nostro partito ne condivide le ragioni in toto.
Il governo non ha tenuto minimamente in considerazione la profondità del disagio giovanile iniziato durante il lockdown, con le paure e le angosce della pandemia ed una didattica a distanza poco efficace per quanto riguarda l’apprendimento.
Inoltre non è stato considerato il cambio repentino degli stili di vita durante la pandemia, anche a causa delle misure restrittive.
Tutte queste ragioni ci spingono a solidarizzare con i nostri ragazzi contro questo inutile aumento della difficoltà nel sostenere gli esami

Rifondazione comunista circolo di
Grosseto

Un primo bilancio…

Se al momento per fare un primo bilancio dell’attività amministrativa della giunta comunale guidata dal sindaco Vivarelli Colonna i tempi non sono ancora sufficientemente maturi riteniamo invece di avere tutti gli elementi per fare un primo bilancio riguardo all’attività politico istituzionale. Partiamo dalla nomina del presidente del consiglio comunale per la quale il sindaco in totale disprezzo dei regolamenti comunali minacciava impaurito forse di ricevere qualche amara sorpresa da parte di qualcuno dei suoi messo alla porta senza tanti complimenti , tutto questo per una triste logica spartitoria che tiene conto molto o forse solo del peso politico e poco o niente di capacità e competenze; ci preme anche ricordare che il giuramento di fedeltà alla costituzione nata dalla resistenza e antifascista non è semplice formalità ci viene il dubbio però che quel giuramento il sindaco e alcuni dei suoi lo prendano con poco rispetto e serietà visto che già nella passata legislatura composta dalla stessa maggioranza era stato portato in consiglio comunale Gino Tornusciolo colui che fece tappezzare la città di manifesti con su scritto Grosseto non è antifascista , sembrerebbe almeno fortunatamente saltata l’ipotesi di ritrovarsi nuovamente in consiglio un esponente del gruppo neofascista CasaPound coloro che si definiscono fascisti del terzo millennio. La sorpresa arriva poi con la nomina dell’assessore Angela Amante ritratta a braccetto durante l’inaugurazione della sede grossetana di CasaPound con il leader nazionale Di Stefano e appunto Tornusciolo; la stessa Amante ha subito provveduto nel tentativo di metterci una pezza dicendo che era stata semplicemente invitata e di non avere nessun legame con quella organizzazione; a noi tuttavia sembra poco credibile qualcuno possa intervenire a simili iniziative se non ha niente da condividere. In breve abbiamo un sindaco che minaccia di calpestare i regolamenti comunali per fare gli interessi suoi e della sua litigiosa maggioranza,giura sulla costituzione antifascista ma nomina assessore qualcuno dalle sospette simpatie fascistoidi che della costituzione ne farebbero volentieri carta straccia. Bilancio politico istituzionale decisamente bocciato, per il resto staremo a vedere ma se il buongiorno si vede dal mattino… Le opposizioni quelle vere e non certo quelle di facciata che si fanno acquisire con un posto da vice presidente avranno un bel da fare. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

L’assalto alla CGIL è un attacco ai lavoratori tutti

L’assalto alla sede nazionale della CGIL avvenuto sabato 9 ottobre ad opera di estremisti di destra o più precisamente fascisti rappresenta un fatto di una gravità inaudita che deve essere condannato senza se e senza ma, così come devono condannati gli autori del folle gesto tra i quali figurano i due principali esponenti nazionale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino così come devono essere condannate le posizioni ambigue e peraltro prevedibili di Lega e Fratelli d’Italia. Da parte nostra ci sentiamo di dire che non è più il momento di perdere tempo e sciogliere immediatamente qualsiasi partito o organizzazione di stampo fascista era ora in realtà di averlo già fatto ,ci auguriamo comunque che venga posto rimedio nei tempi più brevi possibili; troppo spesso abbiamo sentito parlare dei gruppi neofascisti quasi come fossero poco più che folklore, mai analisi fu più errata e la pericolosità degli stessi sottovalutata, la realtà al contrario ci dice che stanno invece prendendo sempre più forza e sempre con maggiore frequenza gli organismi del potere padronale se ne servono in difesa dei loro interessi e contro i lavoratori e le organizzazioni sindacali . Erano estremisti fascisti quelli che hanno attaccato i lavoratori della logistica in sciopero , erano e sono estremisti fascisti quelli che hanno devastato la sede nazionale della CGIL. Vogliamo ancora vedere lavoratori assaliti e persino uccisi come Adil solo perché volevano fare valere i propri diritti , vogliamo ancora parlare di lavoratori uccisi per l’aumento della produzione dell’8% come è stato accertato per Luana D’Orazio e chissà quanti altri in altre realtà avranno subìto una sorte simile, oppure vogliamo vedere altre sedi sindacali assalite prima che si ponga rimedio una volta per tutte? Ci aspettiamo una presa di posizione netta e unitaria che risolva il problema alla radice. Il circolo di Rifondazione Comunista di Grosseto partecipare alla manifestazione unitaria indetta dai sindacati CGIL CISL UIL sabato 16 a Roma ,ci saremo perché se attaccano un organizzazione sindacale sono tutti i lavoratori ad essere attaccati ,ci saremo perché è ora di dire basta una volta per tutte e di chiudere con questa destra squadrista , fascista e picchiatrice. Con la CGIL , con i lavoratori , contro la destra e i fascismi. Circolo Rifondazione Comunista Grosseto.

Perché Grosseto città aperta…

Perché Grosseto città aperta? Perché vogliamo una città aperta ed inclusiva che non lascia indietro chi è in difficoltà, perché vogliamo una città aperta al turismo e a investimenti che producano lavoro buono e stabile, perché vogliamo una città aperta alla partecipazione attiva dei cittadini nell’amministrazione .32 persone che vanno dall’operaio al medico passando per il funzionario statale , l’avvocato , la casalinga , l’attore ,il pensionato e mi scuso per le categorie che sicuramente ho dimenticato , circa 50 anni di differenza tra il più giovane e il più anziano, persone con storie ed esperienze per alcune molto diverse per altre molto più simili con le quali ho condiviso in passato militanza nel mio partito e che adesso ritrovo in questa avventura.; persone che rappresentano pressoché ogni strato della società civile e accomunate da un unico senso comune , un unico obbiettivo proporre e lavorare sodo per il cambiamento della nostra città e delle sue frazioni che davvero meritano competenza, innovazione e lungimiranza.

Elezioni amministrative Grosseto 2021 ,la scelta di Rifondazione Comunista

Poiche riteniamo che la nostra città necessiti di un serio cambio di passo dal punto di vista sociale ,economico e partecipativo ;in vista delle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale della città di Grosseto ci siamo prontamente attivati elaborando una serie di proposte per il governo della città che secondo noi possono andare a migliorare in modo significativo la qualità della vita degli abitanti di Grosseto e delle sue frazioni ; proposte che riguardano: emergenza abitativa, riqualificazione delle frazioni e rilancio di forme attive di partecipazione popolare; abbiamo portato tutto questo all’attenzione delle forze politiche che si riconoscono nei valori della democrazia e dell’antifascismo secondo i dettami costituzionali sia di varie associazioni e sindacati trovando nella pressoché totalità dei casi apprezzamento e condivisione. Siamo però un partito politico che non vuole soltanto limitarsi a teorizzare ma vogliamo concretamente che ciò che proponiamo alla cittadinanza abbia concrete possibilità di essere realizzato; riteniamo pertanto che la scelta migliore per raggiungere i nostri obbiettivi sia la lista Grosseto Città Aperta in appoggio al candidato sindaco Leonardo Culicchi alla quale abbiamo deciso di aderire con nostri candidati . Rifondazione Comunista circolo di Grosseto