Lun. Gen 12th, 2026

Lascia perplessi la scia di repressione che sta colpendo varie forme di creatività artistica che si sono manifestate nella nostra città. Prima con l’artista di strada in centro per proseguire la denuncia a carico del grafitaro accusato di aver imbrattato alcuni treni e che per questo dovrebbe andare a processo. Troviamo decisamente ridicolo trattare alla stregua di un qualsiasi fuori legge chi ha invece semplicemente donato la propria arte e la propria creatività alla comunità dando un pizzico di colore e allegria a una zona altrimenti degradata come lo è la stazione ferroviaria di Grosseto. Sarebbe il caso anziché reprimere mettere a disposizione degli spazi adeguati dando la possibilità ai grafitari di eseguire le proprie creazioni in zone a più alto rischio di degrado come appunto stazioni ferroviarie e periferie dove potrebbe essere interessante anche organizzare periodicamente delle kermesse artistiche. Pensiamo all’ abbellimento di alcune cabine elettriche o poco tempo fa delle serrande di alcune attività commerciali del centro. Ricordiamo che ciò di cui stiamo parlando e che da noi è illogicamente represso in molte realtà europee è invece apprezzato. Si vada casomai verso una regolamentazione e si esca da questa assurda politica della repressione fine a se stessa. Proponiamo di trasformare quello che viene visto come un problema in un valido aiuto alla vivibilità e al recupero sociale e culturale di alcune zone della città dove l’ illegalità è forte; l’ arte in tutte le sue forme non può e non deve mai essere repressa può essere invece un ottimo argine alla deriva sociale e culturale. Rifondazione Comunista circolo Vittorio Stefanini.

Di Rifondazione Comunista Grosseto

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