SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE DELLA RSA PIZZETTI

Sono tredici le lavoratrici e i lavoratori impiegati a vario titolo nelle quattro cooperative appaltanti operanti all’interno della RSA Pizzetti sulla quale è oramai definitivamente calato il sipario a ritrovarsi a fare i conti con la perdita del proprio posto di lavoro e ad affrontare il dramma della disoccupazione, persone con mutui sulle spalle o vicine alla pensione per le quali potrebbe essere difficile trovare un nuovo lavoro che permetta di arrivare a quel traguardo o la situazione di una dipendente con figlio a carico per la quale quel lavoro era l’unica fonte di sostentamento. Ad essere riassorbiti nella RSA di via Genova saranno soltanto OSS e personale infermieristico da segnalare però il fatto che i contratti a tempo indeterminato si sono trasformati in semestrali e così anche  questi ultimi lavoratrici e lavoratori si trovano a fare i conti con una situazione occupazionale meno tragica ma che non possiamo certo definire rosea . Come Rifondazione Comunista chiediamo ai Sindacati CGIL, COBAS USB in primis di attivarsi affinché ogni posto di lavoro non vada perduto , deve essere assolutamente evitata la creazione di lavoratori di serie A e di serie B , da varie fonti di informazione siamo a conoscenza di nove cooperative pronte ad assumere il personale rimasto tagliato fuori che altro non aspetta che una risposta che dia certezze per il proprio futuro che per molti rischia di tingersi di molto scuro; Rifondazione Comunista darà il pieno sostegno  alle azioni che i lavoratori vorranno portare avanti in difesa della loro occupazione .Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Rifondazione Comunista Circolo di Grosseto.

No alla doppia prova scritta.

Il futuro tra mille insidie ?
I nostri ragazzi non se lo meritano



Rifondazione comunista esprime solidarietà agli studenti che hanno manifestato venerdì 4 febbraio contro la legge che inserisce la doppia prova scritta, quindi aumentando il livello di difficoltà, nell’ esame di maturità.

La manifestazione degli studenti, svoltasi al velodromo, è stata una dimostrazione totalmente pacifica e il nostro partito ne condivide le ragioni in toto.
Il governo non ha tenuto minimamente in considerazione la profondità del disagio giovanile iniziato durante il lockdown, con le paure e le angosce della pandemia ed una didattica a distanza poco efficace per quanto riguarda l’apprendimento.
Inoltre non è stato considerato il cambio repentino degli stili di vita durante la pandemia, anche a causa delle misure restrittive.
Tutte queste ragioni ci spingono a solidarizzare con i nostri ragazzi contro questo inutile aumento della difficoltà nel sostenere gli esami

Rifondazione comunista circolo di
Grosseto