Boicottare centri commerciali e supermercati aperti il primo maggio

Il circolo di Grosseto di Rifondazione Comunista si oppone alle aperture straordinarie dei centri commerciali nella giornata del primo maggio

Anche domani Primo Maggio ci saranno centri commerciali e supermercati aperti grazie alla norma iperliberista votata da centrodestra e PD ai tempi del governo Monti.
Una vergognosa legge sul commercio che Lega e M5S avevano promesso di abolire ma che dopo 5 anni è ancora lì nonostante le proteste sindacali.
Questa liberalizzazione selvaggia che non c’è in altri paesi dell’UE ha consentito l’ipersfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori della grande distribuzione, ma anche una concorrenza sleale nei confronti del piccolo commercio e degli esercizi di vicinato.
Purtroppo oggi lavoratrici e lavoratori sono molto ricattabili e tutti sanno che sono costretti a lavorare oltre l’orario contrattuale e a rinunciare a giorni di riposo.
Come ha confermato una recente sentenza della Corte di Cassazione il datore di lavoro non può obbligare un dipendente a lavorare in un giorno festivo, anche se è infrasettimanale. Però senza più articolo 18 e con i contratti precari lavoratrici e lavoratori si trovano spesso indifesi e senza nessuna tutela e costretti a subire in silenzio e nella completa indifferenza i ricatti e le angherie da parte delle catene,a farne le spese sono sovente lavoratori che svolgono attività sindacale, spesso licenziati con le motivazioni più assurde. Il circolo di Grosseto Di Rifondazione Comunista invita pertanto i cittadini a boicottare tutti i centri commerciali e supermercati aperti nella giornata del primo Maggio. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto, Giovani Comunisti/e Grosseto

La fuga di un sindaco.

Il 25 aprile giornata della liberazione dal nazifascismo dovrebbe essere caratterizzata da un senso di comune appartenenza e dal rispetto e dalla gratitudine verso chi sacrificò la propria vita per la libertà delle generazioni di allora e soprattutto delle generazioni future; mai pero più di oggi il condizionale rischia di essere d’obbligo, dove sta il senso delle istituzioni e del rispetto della carica che ricopre del sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna? che nascondendosi dietro il paravento di improcrastinabili impegni si è a una certa dileguato dalla piazza, quella stessa piazza che lui stesso anche se forse a malincuore vorremmo ricordargli ne è rappresentante . Non sarà invece che dopo gli interventi che si sono succeduti consapevole del fatto che il suo intervento fosse in netta contrapposizione e preso anche dalla paura di non sapere reggere davanti a un confronto ha preferito abbandonare? In questo caso tra la risposta certa e il dubbio preferiamo rimanere nel dubbio, nessun dubbio invece per quanto riguarda il rispetto delle istituzioni, della memoria dei partigiani,dei caduti e del suo stesso ruolo da parte del sindaco, assolutamente non pervenuto. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

Consumo di suolo e centri commerciali è ora di darci un taglio

La maggioranza comunale approva la proposta di ampliamento dei centri commerciali si parla esattamente di ulteriori 10.000 mq in più per il centro commerciale Maremà e di altri 5000 mq per Aurelia antica un ulteriore consumo di suolo, cementificazione e speculazione edilizia di cui francamente non se ne sente la necessità. Il tutto con buona pace di chi ancora attende una risposta concreta alle richieste di rivalutazione del centro storico e una tutela delle attività ad esso collegate, ci troviamo invece di fronte a una politica alquanto contraddittoria che da una parte tende la mano a chi chiede maggiori attenzioni e tutele causate dalla sempre maggiore difficoltà di tenere testa alla concorrenza agguerrita e non sempre esattamente leale della grande distribuzione organizzata e dall’altra mette in atto quello che sa di definitivo colpo di grazia. Ribadiamo perciò la nostra assoluta contrarietà ad ogni ipotesi di ampliamento dei centri commerciali già esistenti così come ad ogni ipotesi di nuove attività commerciali legate alla grande distribuzione organizzata di cui la nostra città non ha assolutamente bisogno riteniamo anzi che ne sia già abbondantemente satura, così come altrettanto esprimiamo un no secco ad ulteriore consumo di suolo e nuova cementificazione. Siamo invece a chiare lettere favorevoli a una politica di valorizzazione e rilancio del centro storico che porti a sfruttarne al massimo le potenzialità facendolo tornare ad essere il cuore pulsante sociale e culturale di Grosseto; al momento la strada imboccata ci sembra molto diversa ci auguriamo un inversione di marcia. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto