SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE DELLA RSA PIZZETTI

Sono tredici le lavoratrici e i lavoratori impiegati a vario titolo nelle quattro cooperative appaltanti operanti all’interno della RSA Pizzetti sulla quale è oramai definitivamente calato il sipario a ritrovarsi a fare i conti con la perdita del proprio posto di lavoro e ad affrontare il dramma della disoccupazione, persone con mutui sulle spalle o vicine alla pensione per le quali potrebbe essere difficile trovare un nuovo lavoro che permetta di arrivare a quel traguardo o la situazione di una dipendente con figlio a carico per la quale quel lavoro era l’unica fonte di sostentamento. Ad essere riassorbiti nella RSA di via Genova saranno soltanto OSS e personale infermieristico da segnalare però il fatto che i contratti a tempo indeterminato si sono trasformati in semestrali e così anche  questi ultimi lavoratrici e lavoratori si trovano a fare i conti con una situazione occupazionale meno tragica ma che non possiamo certo definire rosea . Come Rifondazione Comunista chiediamo ai Sindacati CGIL, COBAS USB in primis di attivarsi affinché ogni posto di lavoro non vada perduto , deve essere assolutamente evitata la creazione di lavoratori di serie A e di serie B , da varie fonti di informazione siamo a conoscenza di nove cooperative pronte ad assumere il personale rimasto tagliato fuori che altro non aspetta che una risposta che dia certezze per il proprio futuro che per molti rischia di tingersi di molto scuro; Rifondazione Comunista darà il pieno sostegno  alle azioni che i lavoratori vorranno portare avanti in difesa della loro occupazione .Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Rifondazione Comunista Circolo di Grosseto.

Continuano mostra e raccolta firme.

Vogliamo comunicare ai cittadini che la mostra fotografica sulla storia di Rifondazione Comunista a Grosseto e nella provincia dalla fondazione a giorni nostri inizialmente prevista fino a giovedì 6 gennaio si protrarrà fino a domenica 30 gennaio. Durante tutto il periodo della mostra è possibile firmare a sostegno delle campagne di Rifondazione Comunista contro aumenti indiscriminati delle bollette energetiche, luce e gas. La favola o meglio la bugia della liberalizzazione del mercato e della concorrenza che avrebbe abbassato i costi sostenuti sia da privati cittadini ma anche piccole e medie aziende ha dimostrato oramai da tempo di essere tale e proprio in quest’ottica di falsità molti di noi dovranno sobbarcarsi aumenti anche ben oltre i 1000 € annui , aumenti dovuti in gran parte alle fluttuazioni del mercato che i fornitori dei servizi energetici scaricheranno senza troppi complimenti sugli utenti finali. Noi di Rifondazione Comunista chiediamo e vogliamo che il settore energetico torni ad essere sotto il controllo pubblico e pertanto esente da speculazione e interessi privatistici assolutamente lontani dall’interesse collettivo. Siamo di fronte anche al rischio concreto del ritorno alla Legge Fornero che impedirà nella migliore delle ipotesi di andare in pensione non prima dei 67 anni e che ne costringerà molti altri a trattenersi a lavoro anche oltre i 70 anni,una vera e propria ignominia. Rifondazione Comunista propone invece pensione a 60 anni di età o 40 anni di contributi per gli uomini e 55anni di età o 35 anni di contributi per le donne. Chi volesse contribuire alle nostre campagne può venire a firmare presso la nostra sede in viale Europa 63/65 Grosseto tutti i giorni orario 9/13-15/19:30, le firme raccolte su tutto il territorio nazionale saranno consegnate ai prefetti e inviate al governo. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto.