La fuga di un sindaco.

Il 25 aprile giornata della liberazione dal nazifascismo dovrebbe essere caratterizzata da un senso di comune appartenenza e dal rispetto e dalla gratitudine verso chi sacrificò la propria vita per la libertà delle generazioni di allora e soprattutto delle generazioni future; mai pero più di oggi il condizionale rischia di essere d’obbligo, dove sta il senso delle istituzioni e del rispetto della carica che ricopre del sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna? che nascondendosi dietro il paravento di improcrastinabili impegni si è a una certa dileguato dalla piazza, quella stessa piazza che lui stesso anche se forse a malincuore vorremmo ricordargli ne è rappresentante . Non sarà invece che dopo gli interventi che si sono succeduti consapevole del fatto che il suo intervento fosse in netta contrapposizione e preso anche dalla paura di non sapere reggere davanti a un confronto ha preferito abbandonare? In questo caso tra la risposta certa e il dubbio preferiamo rimanere nel dubbio, nessun dubbio invece per quanto riguarda il rispetto delle istituzioni, della memoria dei partigiani,dei caduti e del suo stesso ruolo da parte del sindaco, assolutamente non pervenuto. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

Consumo di suolo e centri commerciali è ora di darci un taglio

La maggioranza comunale approva la proposta di ampliamento dei centri commerciali si parla esattamente di ulteriori 10.000 mq in più per il centro commerciale Maremà e di altri 5000 mq per Aurelia antica un ulteriore consumo di suolo, cementificazione e speculazione edilizia di cui francamente non se ne sente la necessità. Il tutto con buona pace di chi ancora attende una risposta concreta alle richieste di rivalutazione del centro storico e una tutela delle attività ad esso collegate, ci troviamo invece di fronte a una politica alquanto contraddittoria che da una parte tende la mano a chi chiede maggiori attenzioni e tutele causate dalla sempre maggiore difficoltà di tenere testa alla concorrenza agguerrita e non sempre esattamente leale della grande distribuzione organizzata e dall’altra mette in atto quello che sa di definitivo colpo di grazia. Ribadiamo perciò la nostra assoluta contrarietà ad ogni ipotesi di ampliamento dei centri commerciali già esistenti così come ad ogni ipotesi di nuove attività commerciali legate alla grande distribuzione organizzata di cui la nostra città non ha assolutamente bisogno riteniamo anzi che ne sia già abbondantemente satura, così come altrettanto esprimiamo un no secco ad ulteriore consumo di suolo e nuova cementificazione. Siamo invece a chiare lettere favorevoli a una politica di valorizzazione e rilancio del centro storico che porti a sfruttarne al massimo le potenzialità facendolo tornare ad essere il cuore pulsante sociale e culturale di Grosseto; al momento la strada imboccata ci sembra molto diversa ci auguriamo un inversione di marcia. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

No alla doppia prova scritta.

Il futuro tra mille insidie ?
I nostri ragazzi non se lo meritano



Rifondazione comunista esprime solidarietà agli studenti che hanno manifestato venerdì 4 febbraio contro la legge che inserisce la doppia prova scritta, quindi aumentando il livello di difficoltà, nell’ esame di maturità.

La manifestazione degli studenti, svoltasi al velodromo, è stata una dimostrazione totalmente pacifica e il nostro partito ne condivide le ragioni in toto.
Il governo non ha tenuto minimamente in considerazione la profondità del disagio giovanile iniziato durante il lockdown, con le paure e le angosce della pandemia ed una didattica a distanza poco efficace per quanto riguarda l’apprendimento.
Inoltre non è stato considerato il cambio repentino degli stili di vita durante la pandemia, anche a causa delle misure restrittive.
Tutte queste ragioni ci spingono a solidarizzare con i nostri ragazzi contro questo inutile aumento della difficoltà nel sostenere gli esami

Rifondazione comunista circolo di
Grosseto

Un primo bilancio…

Se al momento per fare un primo bilancio dell’attività amministrativa della giunta comunale guidata dal sindaco Vivarelli Colonna i tempi non sono ancora sufficientemente maturi riteniamo invece di avere tutti gli elementi per fare un primo bilancio riguardo all’attività politico istituzionale. Partiamo dalla nomina del presidente del consiglio comunale per la quale il sindaco in totale disprezzo dei regolamenti comunali minacciava impaurito forse di ricevere qualche amara sorpresa da parte di qualcuno dei suoi messo alla porta senza tanti complimenti , tutto questo per una triste logica spartitoria che tiene conto molto o forse solo del peso politico e poco o niente di capacità e competenze; ci preme anche ricordare che il giuramento di fedeltà alla costituzione nata dalla resistenza e antifascista non è semplice formalità ci viene il dubbio però che quel giuramento il sindaco e alcuni dei suoi lo prendano con poco rispetto e serietà visto che già nella passata legislatura composta dalla stessa maggioranza era stato portato in consiglio comunale Gino Tornusciolo colui che fece tappezzare la città di manifesti con su scritto Grosseto non è antifascista , sembrerebbe almeno fortunatamente saltata l’ipotesi di ritrovarsi nuovamente in consiglio un esponente del gruppo neofascista CasaPound coloro che si definiscono fascisti del terzo millennio. La sorpresa arriva poi con la nomina dell’assessore Angela Amante ritratta a braccetto durante l’inaugurazione della sede grossetana di CasaPound con il leader nazionale Di Stefano e appunto Tornusciolo; la stessa Amante ha subito provveduto nel tentativo di metterci una pezza dicendo che era stata semplicemente invitata e di non avere nessun legame con quella organizzazione; a noi tuttavia sembra poco credibile qualcuno possa intervenire a simili iniziative se non ha niente da condividere. In breve abbiamo un sindaco che minaccia di calpestare i regolamenti comunali per fare gli interessi suoi e della sua litigiosa maggioranza,giura sulla costituzione antifascista ma nomina assessore qualcuno dalle sospette simpatie fascistoidi che della costituzione ne farebbero volentieri carta straccia. Bilancio politico istituzionale decisamente bocciato, per il resto staremo a vedere ma se il buongiorno si vede dal mattino… Le opposizioni quelle vere e non certo quelle di facciata che si fanno acquisire con un posto da vice presidente avranno un bel da fare. Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

L’assalto alla CGIL è un attacco ai lavoratori tutti

L’assalto alla sede nazionale della CGIL avvenuto sabato 9 ottobre ad opera di estremisti di destra o più precisamente fascisti rappresenta un fatto di una gravità inaudita che deve essere condannato senza se e senza ma, così come devono condannati gli autori del folle gesto tra i quali figurano i due principali esponenti nazionale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino così come devono essere condannate le posizioni ambigue e peraltro prevedibili di Lega e Fratelli d’Italia. Da parte nostra ci sentiamo di dire che non è più il momento di perdere tempo e sciogliere immediatamente qualsiasi partito o organizzazione di stampo fascista era ora in realtà di averlo già fatto ,ci auguriamo comunque che venga posto rimedio nei tempi più brevi possibili; troppo spesso abbiamo sentito parlare dei gruppi neofascisti quasi come fossero poco più che folklore, mai analisi fu più errata e la pericolosità degli stessi sottovalutata, la realtà al contrario ci dice che stanno invece prendendo sempre più forza e sempre con maggiore frequenza gli organismi del potere padronale se ne servono in difesa dei loro interessi e contro i lavoratori e le organizzazioni sindacali . Erano estremisti fascisti quelli che hanno attaccato i lavoratori della logistica in sciopero , erano e sono estremisti fascisti quelli che hanno devastato la sede nazionale della CGIL. Vogliamo ancora vedere lavoratori assaliti e persino uccisi come Adil solo perché volevano fare valere i propri diritti , vogliamo ancora parlare di lavoratori uccisi per l’aumento della produzione dell’8% come è stato accertato per Luana D’Orazio e chissà quanti altri in altre realtà avranno subìto una sorte simile, oppure vogliamo vedere altre sedi sindacali assalite prima che si ponga rimedio una volta per tutte? Ci aspettiamo una presa di posizione netta e unitaria che risolva il problema alla radice. Il circolo di Rifondazione Comunista di Grosseto partecipare alla manifestazione unitaria indetta dai sindacati CGIL CISL UIL sabato 16 a Roma ,ci saremo perché se attaccano un organizzazione sindacale sono tutti i lavoratori ad essere attaccati ,ci saremo perché è ora di dire basta una volta per tutte e di chiudere con questa destra squadrista , fascista e picchiatrice. Con la CGIL , con i lavoratori , contro la destra e i fascismi. Circolo Rifondazione Comunista Grosseto.

Elezioni amministrative Grosseto 2021 ,la scelta di Rifondazione Comunista

Poiche riteniamo che la nostra città necessiti di un serio cambio di passo dal punto di vista sociale ,economico e partecipativo ;in vista delle prossime elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale della città di Grosseto ci siamo prontamente attivati elaborando una serie di proposte per il governo della città che secondo noi possono andare a migliorare in modo significativo la qualità della vita degli abitanti di Grosseto e delle sue frazioni ; proposte che riguardano: emergenza abitativa, riqualificazione delle frazioni e rilancio di forme attive di partecipazione popolare; abbiamo portato tutto questo all’attenzione delle forze politiche che si riconoscono nei valori della democrazia e dell’antifascismo secondo i dettami costituzionali sia di varie associazioni e sindacati trovando nella pressoché totalità dei casi apprezzamento e condivisione. Siamo però un partito politico che non vuole soltanto limitarsi a teorizzare ma vogliamo concretamente che ciò che proponiamo alla cittadinanza abbia concrete possibilità di essere realizzato; riteniamo pertanto che la scelta migliore per raggiungere i nostri obbiettivi sia la lista Grosseto Città Aperta in appoggio al candidato sindaco Leonardo Culicchi alla quale abbiamo deciso di aderire con nostri candidati . Rifondazione Comunista circolo di Grosseto

Sosteniamo Cuba e la sua rivoluzione socialista

A partire da lunedì e nei giorni e orari di apertura sarà attivo
presso il nostro circolo/federazione un punto raccolta di materiale per Cuba , chi volesse collaborare può portare lì quanto riesce a reperire Lista farmaci:
Servono antibiotici, antivirali, antistaminici, voltaren crema, pasticche, aspirina, tachipirina in gocce o pasticche, pasta fissan, nurofen, sciroppi per la tosse, guanti lattice monouso, siringhe. O farmaci simili

Incontro tra Rifondazione Comunista e il candidato sindaco Leonardo Culicchi.

Si è svolto in data 08/07/21 un primo incontro tra una delegazione di Rifondazione Comunista , una delegazione
del Partito Democratico ed il candidato Sindaco Leonardo Culicchi. Come più volte segnalato Rifondazione
ha ribadito la propria intenzione di legare qualsiasi decisione in merito ad un eventuale accordo elettorale
in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale di Grosseto, alla condivisione di precisi punti
programmatici in ordine a tre questioni che il PRC ritiene fondamentali per la città: il rilancio di politiche
abitative in grado di rispondere alla necessità di garantire a tutti il diritto all’abitare, una nuova attenzione
alle frazioni ed ai processi partecipativi delle comunità residenti, la gestione diretta del sistema educativo
della prima infanzia. Il Prc ritiene che la tornata elettorale non possa essere attraversata senza uno sforzo
reale per affrontare questioni che attengono alla qualità della vita dei cittadini, alla garanzia di diritti
fondamentali, alla costruzione di una comunità coesa ed armonicamente inserita nel proprio territorio. Pur
senza scendere nei necessari e decisivi dettagli abbiamo potuto constatare una condivisione della centralità
dei temi sollevati ed una disponibilità a proseguire il confronto. Rifondazione lo farà con rigore senza porre
alcuna questione relativa agli assetti, nell’esclusiva volontà di svolgere il proprio ruolo nell’esclusivo
interesse dei cittadini.