Disponibilità al dialogo da parte di Rifondazione Comunista

Il Partito della Rifondazione Comunista di Grosseto comunica che stanno uscendo proprio in questi giorni dei manifesti affissi nel comune che sono esplicativi di quello che è sempre stato lo spirito che ha animato il proprio partito in vista delle prossime elezioni amministrative.
Mettendo al bando ogni tipo di tatticismo abbiamo dimostrato un atteggiamento dialogante finalizzato a costruire un progetto che potesse essere utile per la cittadinanza e che abbiamo voluto focalizzare su alcuni punti ben precisi in un’ottica di concretezza e fattibilità: 1) fare di Grosseto una città liberata dall’emergenza abitativa e dal dramma degli sfratti 2) rilanciare concrete iniziative nel settore dei servizi educativi riaffermandone qualità e ruolo pubblico 3) ripristinare forme di partecipazione attiva dei cittadini al fine di recuperare ruolo e qualità delle frazioni e dei quartieri.
Il dialogo non è consistito solo nel partecipare ai tavoli che sono stati creati in vista di questo prossimo appuntamento elettorale, ma anche nel cercare di comunicare il nostro progetto anche ai corpi intermedi (sindacati ed associazioni). Per questo motivo abbiamo organizzato incontri con la CGIL, l’USB, i COBAS, l’ARCI, ATTAC; siamo infatti profondamente convinti che i contenuti debbano sempre prevalere ed è quindi necessario diffonderli e condividerli con chi è vicino alle nostre sensibilità, convinti di interpretare in tal modo lo spirito e la storia delle migliori tradizioni comuniste. Su questi obiettivi ci auguriamo che possano convergere anche le altre formazioni della Sinistra radicale battendosi insieme a noi in un campo più largo per mettere al centro gli interessi reali dei cittadini.






Stop ai brevetti sui vaccini.

Ieri a #Roma abbiamo manifestato per chiedere accesso ai vaccini per tutti i popoli in occasione della riunione del #G20 sulla sanità.
Purtroppo la Commissione europea, nonostante il voto del Parlamento europeo, continua ad essere schierata dalla parte delle multinazionali di #BigPharma.

Oggi torneremo in piazza per un’altra giornata di lotta. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica a Roma!

Per chi non l’avesse ancora fatto, firmate l’iniziativa https://noprofitonpandemic.eu/it/ dei cittadini europei per essere sicuri che la Commissione europea faccia tutto quanto in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e tutte.

A sostegno del popolo palestinese

Dopo essere scesi in strada per sensibilizzare su un tema spinoso come quello degli infortuni sul lavoro e avere racconto la testimonianza diretta di chi vive sulla propria pelle sopraffazione e sfruttamento oggi eravamo nuovamente in piazza per esprimere il nostro dissenso verso una delle vicende geopolitiche più assurde e violente che la storia abbia conosciuto ovvero quella del popolo palestinese, un popolo al quale è negato il diritto più elementare , il diritto ad esistere ad essere riconosciuto come tale con una propria libera patria in libero stato, per assurdo però quel popolo che lotta per ciò che dovrebbe essere elementare è regresso ad opera delle principali potenze mondiali a manipolo di terroristi e al ruolo di complici chiunque osi mettere in dubbio lo stato di cose presente e schierarsi dalla parte dei palestinesi; nella disputa tra israeliani e palestinesi chi viene sfrattato dalle proprie terre e dalle proprie case? I palestinesi e chi sono le vittime? La risposta sembrerebbe ovvia , i palestinesi quel popolo al quale come dicevamo è negato ogni diritto e invece no troppo facile perché ancora una volta con l’aiuto delle solite super potenze occidentali l’ovvietà viene stravolta e il carnefice governo israeliano diventa vittima con nei fatti potere di vita o di morte su altre persone colpevoli tra parentesi di occupare da tre millenni una terra che qualcuno rivendica per diritto divino come di sua esclusiva proprietà. Noi siamo invece fermamente convinti e sicuri di quale sia la parte giusta dove schierarsi ,quella di gente che per difendersi è costretta a contrapporre pietre o poco più all’esercito più potente una potenza nucleare che tutti conoscono ma ufficialmente inesistente o uno dei più, quello di Israele, uno stato senza una costituzione e che non ha delineato ufficialmente i propri confini e chissà se proprio in virtù di questo si sente in diritto di occupare le altrui terre a proprio piacimento. Smetta l’Occidente di essere complice di uno stato senza costituzione e senza confini tracciati,questa si nazione illegittima e permetta a gente oppressa di avere una propria nazione. Palestina libera patria , libero stato

Mario Draghi? No grazie.

Non ci uniamo al coro politico-mediatico di esaltazione di Mario Draghi. Si tratta di un film già visto con Monti nel 2012 con conseguenze nefaste per milioni di italiane/i.
Quali sarebbero le imprese di cui dovremmo ringraziare questo Superman?
La troika?
La svendita del patrimonio e dell’industria pubblica sul panfilo Britannia?
Lo strangolamento della Grecia di Tsipras?
Le letterine con cui ha ordinato all’Italia di tagliare la sanità e la scuola, di precarizzare il lavoro e abolire l’articolo 18. di fare la legge Fornero?

Ridicolo che Draghi venga presentato come benefattore dell’umanità.
Lo ricordiamo come il banchiere centrale che, dopo aver lavorato per Goldman Sachs come Monti, ha
sostenuto l’austerity neoliberista dicendo che l’Europa non può permettersi
il suo stato sociale?

Draghi è uno dei più intelligenti e preparati funzionari del capitalismo finanziarizzato globale. Che gli si consegnino le chiavi della Repubblica è la dimostrazione che il pilota automatico ha sostituito la Costituzione.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

A cento anni dalla nascita del Partito Comunista d’Italia.

In mezzo al marasma delle varie crisi che attanagliano la società italiana,crisi economica , crisi politica ,lontani sempre più dai dettami della costituzione repubblicana nata dalla resistenza il tutto aggravato e reso ancora più difficile dalla pandemia da covid-19 siamo giunti al traguardo dei 100 anni dalla nascita del Partito Comunista d’Italia trasformatosi poi in seguito in Partito Comunista Italiano. La nascita del Pcd’L per alcuni è da sempre fumo negli occhi altri vorrebbero lasciarla nel dimenticatoio della storia, non è ciò che invece vogliamo noi del Partito Della Rifondazione Comunista ,quella esperienza non può e non deve essere considerata superata, necessità sicuramente di essere analizzata e approfondita con la capacità di renderla attuale e applicabile nel periodo attuale senza cadere  nella sola nostalgia. In politica però se è vero che è importante ricordare la storia è ancora più vero che si deve avere la capacità di muoversi e operare all’interno della società attuale ed è questa che potrebbe essere la sintesi della Rifondazione Comunista . Sapere coniugare gli insegnamenti avuti dalla nostra storia  con la capacità e volontà  di renderli attuali nel presente con l’obbiettivo che lo siano per noi e per le nuove generazioni. Con questo spirito , non dimenticando il passato, la mente nel presente e lo sguardo al futuro anche noi di Rifondazione Comunista Giovedì 21 saremo a Livorno a ricordare la nostra storia, una storia da non cancellare ma attualizzare ora come non mai. Circolo Rifondazione Comunista Grosseto

Sul nuovo DPCM.

Di sicuro non sappiamo quale potrebbe essere la soluzione migliore al problema o forse la meno peggio in questo caso, non abbiamo né la bacchetta magica ne tantomeno le competenze per affrontare l’argomento Covid19 dal punto di vista tecnico e medico scientifico, crediamo però di avere un sufficiente buon senso per affermare con certezza che non si affronta il problema della diffusione dei contagi di fatto chiudendo solo le possibilità di svago concesse, bar, cinema, ristoranti teatri, allo stesso tempo dobbiamo continuare ad affollarci in bus , metropolitane,treni e nelle varie stazioni del trasporto pubblico in tutte le sue varie forme per il quale niente è stato fatto per il suo potenziamento eppure una nuova ondata di contagi era sicuramente da mettere in conto, a danno ormai fatto si affianca come rinforzo al trasporto pubblico o quel che ne rimane il privato che ancora una volta quando si tratta di fare profitto sui servizi essenziali gode a scapito della collettività,allo stesso modo dovremo.continuare ad affollarci nelle grandi fabbriche dove spesso risulta difficile se non impossibile anche per come è organizzato il lavoro operare a distanza e in sicurezza, ancora più problematica la situazione per quanto riguarda la sanità pubblica ovvero il settore più duramente messo alla prova dal Covid19, a risentirne sono sia i cittadini ai quali viene spesso negato il diritto alla salute garantito dalla costituzione, a venire meno è anche il diritto di accedere alle cure fenomeno questo non nuovo ma che si è reso ancora più evidente durante la pandemia dove a causa della scarsità di risorse sia di posti letto che di personale medico sanitario si è spesso davanti al dilemma chi curare per primo? Estrema attenzione merita appunto il personale operante nella sanità : medic* infermier* OSS , soccorritori costretti a rischi per la propria incolumità molto elevati sia a ritmi di lavoro estenuanti che poco o niente hanno a che fare con il rispetto della dignità di esseri umani e lavoratori; qualche volta sentiamo dire che la tale ASL ha aumentato i posti letto disponibili per le cure intensive e magari anche convenzionali, bene ma non benissimo verrebbe da dire , cosa sono queste operazioni di fronte ad anni di tagli che hanno eliminato migliaia di posti letto e non rimpiazzato altrettante migliaia di addetti? Sicuramente poco più che tentativi più o meno mal riusciti di correre ai ripari è perciò assolutamente necessario recuperare anni di tagli indiscriminati e riparare i danni da essi causati basta perciò sovvenzioni a strutture sanitarie private ma esclusivamente a favore del pubblico . le misure adottate dal governo non sono come dice qualcuno esagerate ma casomai troppo leggere e mal ripartite andando a colpire solo alcuni settori. si dovrebbe ad esempio impedire che si speculi sui tamponi si dovrebbero intensificare i controlli sui luoghi di lavoro e se si pensa invece diceva Conte in conferenza stampa di poterci affidare all’autoregolamentazione al contrario servono regole severe, controlli e sanzioni per chi infrange